“Perché?” Perché farsi le domande ci rende vivi

Oggi voglio consigliarvi un libro speciale “Il ritorno di Pinocchio” di “Silvano Agosti”, grandioso filosofo, regista e scrittore.

Per svegliare in voi la voglia di leggere questo libro vi racconto come sempre una piccola storia senza svelarvi la trama del libro.

Da circa un anno e mezzo ho smesso di utilizzare qualsiasi tipo di shampoo per i miei capelli scoprendo così il vero modo di convivere in modo sano e pulito con la propria chioma. Oltre a questo mi sono interessata nel scoprire come produrre i prodotti per la casa con semplici ingredienti naturali.
Qualche mese fa mi sono trovata a fare una passeggiata nel bosco con mio padre e improvvisamente gli ho fatto la domanda: Ma quando andiamo in bagno e tiriamo lo sciacquone poi cosa succede?

L’espressione della sua faccia mostrava stupore per la mia domanda e allo stesso tempo si chiedeva: “ma non lo sa?” “E’ una cosa così scontata”.
Gli feci capire che la mia domanda era seria e che veramente non sapevo come funzionasse una gran parte del mondo. Gli dissi che mi sentivo un ignorante a non sapere questa cosa e che mi stupiva che la scuola non me ne avesse mai parlato e che la maggior parte del mondo da per scontato una cosa così importante come l’acqua. Parlammo così della differenza tra la città e la campagna (dove vivevamo noi) e lui mi spiegò che qualsiasi cosa che viene tirata giù dallo sciacquone o dal lavandino finisce poi nella nostra acqua che beviamo. Nelle città ci sono strumenti ben organizzati per pulire l’acqua da tutto ciò che l’uomo butta (shampoo, prodotti per la casa con sostanze spesso nocive per noi), anche se può essere nocivo anche ciò che viene utilizzato per ripulire l’acqua. In campagna questo non avviene e tutto ciò che viene buttato finisce nei campi della natura e quindi nell’acqua. E’ per questo che lui ha sempre insistito a utilizzare prodotti di aziende biologiche ed evitare i prodotti aggressivi chimici per la nostra casa in campagna.

Oggi vivo in città e utilizzo solo i prodotti creati da me ma lui mi ha detto che paradossalmente è meno grave utilizzare prodotti chimici in città, data la presenza di strutture di pulizia, rispetto alla campagna che comporta una responsabilità maggiore di ciò che si fa. Questo non significa che in città non è necessario cambiare abitudini perché è proprio in lontananza dalla natura che ci trasformiamo in persone che danno per scontato domande che i bambini sono ancora soliti farsi.

Ho detto alla fine a mio padre: “quindi alla fine confermi che la mia scelta per i miei capelli e la pulizia della mia casa è corretta?” La sua faccia questa volta mostrava stupore di se stesso e mi rispose: “Bè si ci vuole un bel coraggio e spero che potrai insegnare a tanti altri a farlo”.

Perché vi racconto questo e cosa c’entra con il libro di Silvano Agosti?

Il libro mostra la realtà attraverso lo sguardo di due bambini, realtà come la scuola, la mafia, la società, i genitori e fa comprendere come ogni essere umano, ogni bambino impara osservando la realtà con i propri occhi e facendosi domande.

Non sono più una bambina ma in quel momento per imparare una cosa che non sapevo ho lasciato spazio al mio sguardo ingenuo e puro.

Gli adulti hanno perso questa abitudine e non si fanno più domande. Questo non perché non ne hanno più la capacità e perché ad un certo punto si cresce ma semplicemente perché hanno paura di rimettere in discussione i loro schemi mentali, perché imparare nuove cose significa magari anche lasciar andare vecchie abitudini e quindi cambiare.

Il libro ci insegna ad avere l’umiltà di un bambino, solamente attraverso l’umiltà del bambino in noi riusciremo veramente a cambiare le problematiche in cui l’umanità è avvolta e le strutture complicate della nostra società.

Vi consiglio questo libro per comprendere veramente l’importanza di osservare il nostro mondo con occhi differenti e riuscire così a fare scelte differenti.

Vi lascio con una frase del libro:

 

“La bambina si addormenta e crede di sognare: si trova sulla riva di un mare tranquillo. L’acqua è azzurra, trasparente. Vede un pesce. Si china, riesce quasi a prenderlo, ma con un guizzo il pesce si rifugia sul fondo. “E’ giusto” pensa la bambina “è giusto che un pesce sfugga a chi lo vuole catturare”.

Sophia Molitor

Vi rimando all’acquisto online di “Il ritorno di pinocchio” di Silvano Agosti presso il suo sito ufficiale.

 

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