Prima di cominciare rifletti sulla tua giornata tipo e scopri successivamente se la realtà che descrivo rispecchia in qualche modo la tua vita.

Riflettendo sul mondo del lavoro e sullo stile di vita che esso comporta mi sono venuti in mente i “contratti di lavoro” e le informazioni che vi sono riportate.

Un tipico contratto di lavoro riporta infatti informazioni formali inerenti alla società con la quale si andrà a collaborare, la posizione che si andrà a occupare, le ore di lavoro, la retribuzione, la tipologia di contratto, qualche informazione sulla sicurezza, privacy, riservatezza dei dati e altre clausole che riportano svariati articoli della costituzione.

Ottimo giusto?

Una volta firmato il contratto si ha la sensazione che sia tutto regolare anche se la maggior parte delle informazioni non sono state comprese. Pochi o quasi nessuno controllano le norme legislative citate che regolano un contratto di lavoro. Alla maggior parte interessa solo la parte inerente alla tipologia di contratto e alla retribuzione.

E le ore di lavoro?

Bhe credo che la quantità di ore non interessi poi così tanto dato che quasi tutti sono disposti a lavorare almeno 5 giorni alla settimana per almeno 8 ore al giorno per uno stipendio tra 1000- 2000 euro al mese. Il punto focale è lo stipendio e per quella cifra molti sono disposti a passare tantissimo tempo nel posto di lavoro senza rendersi conto che 8 ore sono veramente tante.

Ma perché vi ho citato il contratto di lavoro? Infondo non avete forse scoperto informazioni nuove e sicuramente li conoscerete meglio di me.


Dunque sapete dirmi dove sono riportate le informazioni inerenti alla propria libertà nel contratto di assunzione?

Dove troviamo scritto la verità che prima ancora di essere soggetti tenuti a rispettare le clausole legislative si è dei soggetti tenuti a sacrificare la propria libertà in cambio di uno stipendio?
Dove troviamo scritto che firmando accettiamo di non essere più liberi di andare dal medico quanto spesso vogliamo e quando vogliamo?
Dove troviamo scritto che firmando accettiamo di non vedere i nostri amici, la nostra famiglia, il nostro partner quando e quanto desideriamo?
Dove troviamo riportata l’informazione che, inoltre, rinunciamo a vestirci secondo il nostro essere autentico?
Dove troviamo scritto che conosceremo l’essenza del senso di colpa quando non lavoriamo? Esclusi Natale e Pasqua dove ci sentiamo meno in colpa perché oltre a noi anche altri si fermano.
Dove leggiamo che accettiamo una malnutrizione causata dal poco tempo che abbiamo per mangiare e digerire? (Quando parte il processo di digestione siamo già nuovamente a lavorare) E che accettiamo dunque di causare continui disequilibri al nostro corpo che è più soggetto ad ammalarsi e dunque a consumare farmaci.

E che firmando tale contratto accettiamo quindi una condizione di malessere fisico e mentale.


Per alcuni questa visione può ancora risultare drastica e complottista ma percorriamo insieme la giornata di un comune lavoratore.

 

Egli si alza la mattina intorno alle 06:00/07:00, passa qualche minuto in bagno, si veste, fa forse colazione a casa oppure una brioche prima di entrare nel posto di lavoro. Fa dunque il minimo indispensabile per essere quanto meno presentabile. Spendere qualche tempo in più con se stesso e nella tranquillità della mattina è impensabile a meno che non decida di alzarsi prima. Questo è abbastanza fuori discussione in quanto è già una lotta svegliarsi all’orario in cui si sveglia sempre.


Se vogliamo prendere anche in considerazione il tragitto per raggiungere il posto di lavoro esso contribuisce sicuramente a uno stress infernale. Se egli prende la macchina troverà sicuramente traffico in quanto tutti stanno facendo come lui, quindi forse si arrabbia anche con gli altri quando in realtà la colpa è solo sua perché ha scelto questo stile di vita e non si impegna abbastanza per sviluppare il coraggio di realizzare qualcosa di diverso.
Se egli prende i mezzi pubblici sarà comunque una corsa di prendere proprio quella metro o quel treno perché non può permettersi di rallentare, camminare lentamente e prendere la metro o il treno successivo. Rallentare, osservare il cielo, la pioggia, il sole e comportarsi come un vero essere umano significherebbe per lui violare le condizioni contrattuali non rispettando l’orario di lavoro.


Decide quindi di alimentare la paura di perdere uno stile di vita malato e correre sudato a prendere al pelo il treno.

Successivamente comincia a lavorare intorno alle 08:00/09:00 fino alle 11:00 circa per poi prendersi un caffé per la sola convinzione che gli esso possa dargli più energia. Ciò che non considera però è che potrebbe addirittura non avere bisogno del caffè se fosse una persona libera. In quanto è la libertà di poter vivere felice a donare l’energia necessaria per vivere e fare anche molto di più.

Ma andiamo avanti. Intorno alle 13:00 si concede una pausa di circa un’ora per pranzare, digerire e per gestire malamente la sua vita al di fuori del lavoro. Quando rientra chiama questo momento “abbiocco post pranzo” e dunque prende un’altro caffè. In realtà è la sua Anima che chiede di essere liberata per poter iniziare a vivere. Ma lui va avanti e alle 15:30/16:00 prende un altro caffè.
In qualche modo riesce ad arrivare alle 18:00/19:00 quando finalmente decide di lasciare quel posto di lavoro per un paio di ore.

In quelle ore va o in palestra convincendosi di condurre una vita sana (in realtà è soltanto un’ulteriore stress per il corpo che è stato fermo tutto il giorno e di colpo per un’ora deve sforzarsi in modo innaturale al massimo per poi tornare in uno stato di inerzia) oppure va a casa a preparare da mangiare per i figli che non ha visto tutto il giorno e di cui non ha la minima idea di quale vita interiore stiano sviluppando. Ma cosa importa l’importante è che portino buoni voti così anche loro da grande potranno girare nella ruota.

Dopo cena l’energia basta giusto per accendere la televisione, controllare la vita sui social e, se non si addormenta sul divano, andare a letto. Domani sarà un’altro giorno, esattamente identico a questo.

Abbiamo dimenticato qualcosa?


Giusto, il weekend.
Il momento più bello del weekend è il venerdì sera e il sabato. Durante quella frazione di tempo egli si sente libero di dormire, di mangiare, di vedere chi ha a cuore e di frequentare qualche corso sperando che lo illumini a condurre una vita migliore.
Il problema è che durante quei corsi non gli viene detto che per condurre una vita migliore dovrebbe cambiare totalmente vita e lasciare il lavoro. Inoltre egli si illude soltanto di essere libero quel giorno (infatti lo chiama giorno libero) ma costringersi di vivere al massimo la vita concentrata in quei due giorni non è altro che un’ulteriore schiavitù.

La domenica mattina questa deformata sensazione di libertà comincia già a sfumare un pò fino a sparire totalmente la sera in cui egli si ricorda che domani mattina dovrà cominciare nuovamente a correre fino al prossimo venerdì sera.

E così continua, continua e continua fino a quando si rende conto che la vita gli è passata davanti senza essersi mai sentito libero veramente.

Dopo questo viaggio insieme qualcuno forse farà ancora fatica ad ammettere a se stesso che è veramente così perché comunque si ci sono anche momenti belli (i cosiddetti piccoli piaceri della vita).

Quello che voglio dire però è che quando si sceglie la libertà di vivere secondo le proprie passioni, amando la vita, apprezzando ogni singolo istante, quando si sceglie di non arrabbiarsi più con il prossimo ma piuttosto di aiutarlo e scegliendo la libertà finanziaria non ci sarà spazio per momenti belli ma soltanto per un’esistenza ricca e meravigliosa.

 

La libertà vera e autentica non è fatta di piccoli piaceri della vita ma è fatta di grandi capolavori.

 

La libertà vera e autentica è una scelta che solo noi possiamo fare per noi stessi. Niente e nessuno a parte noi può donarci questo.

 

La libertà vera e autentica è una vita senza paura, è diventare una persona migliore e vedere il mondo per il posto meraviglioso che è.

Fai la tua scelta e non sarai solo/a


Sophia Molitor

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